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Appunti per domani: preparare il viaggio di “noi”

Gen 16, 2019
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Se partissimo domani, cosa porteremmo con noi? Una domanda nata dopo le piacevoli serate al Teatro Auditorio di Cassano Magnago con la commedia “Non mi hai più detto ti amo” che vede Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia interpretare Serena e Giulio, coppia sposata da anni che vive un momento di crisi profonda trascinandosi dietro le paure e le virtù dei figli Tiziana e Matteo. Momenti leggeri e istanti che lasciano l’amaro in bocca perché ciò che questo palco offre è uno spaccato veritiero della condizione di ciascuno di noi, alle prese con i propri sogni e le responsabilità per cui fatichiamo a sottrarci.

La visione odierna limitata all’analisi della società è troppo riduttiva e superficiale per rispondere al quesito iniziale. Quello che diventa necessario è scavare dentro la personalità di ogni uomo ed ogni donna, trovando tutto quello che porterebbe con sé nell’ipotesi in cui davvero iniziasse un viaggio.

Tutto nasce dall’uomo come singolo.

Sovviene l’immagine della piramide di Maslow in cui i bisogni crescono. Si parte dalla base in cui prevalgono i bisogni fisiologici (respiro, alimentazione, sonno,…), per poi passare alla ricerca di sicurezza, di appartenenza, di stima sino a giungere all’auto-realizzazione, una sorta di nirvana interiore in cui armonia ed equilibrio, interagiscono con i segnali esterni restituendo l’essenza di se stessi in modo brillante e fiero. Sarebbe bello che la quotidianità fosse così semplice e lineare! Non è così. Non c’è solo la fantasia e la luna che illumina il mare, esistono i buchi neri della routine e dell’abitudine che lentamente portano alla deriva, alla noia, provocando crisi personali che si allargano a macchia d’olio coinvolgendo il gruppo famiglia e oltre. Seppur semplicistica e rudimentale la piramide di Maslow rappresenta i sogni stilizzati di ciascun essere umano. Proviamo a ribaltare la piramide ed abbiamo la complessità dell’essere umano che inizialmente pare accontentarsi dei bisogni primari risultando appagato ed entusiasta se solo conquista un po’ di affetto e di stima.

La piramide di Maslow ribaltata dimostra come la vita dell’uomo sia costellata di maschere usate per il solo fine di proteggersi dalla nudità esistenziale in cui sopravvive, accontentandosi della mediocrità.

Ogni essere umano ha il desiderio unico ed irrinunciabile di giungere al culmine più profondo della piramide, l’auto-realizzazione, scoprendo il fuoco che alimenta la passione di vivere! La routine lo annienta. L’uomo e la donna in quanto unici ed irripetibili bramano la realizzazione completa di sè! Solo così possono donarsi l’uno all’altra creando un’entità innovativa ed eccezionale. Due persone che agiscono come se fossero un uomo solo rispettandosi ed accettandosi, completandosi e correggendosi.

Le stelle fanno strada per arrivare a questa meta ma siamo disposti a lasciarci guidare, portando nel viaggio i sorrisi dei risvegli insieme, un pezzo di cuore che ci è stato donato? Oppure lo spazio vuoto è troppo ampio per poterlo riempire almeno un poco di te, di noi?

La voglia di partire è perduta come forse lo siamo anche noi, come lo sono Giulio e Serena. Un momento di pausa, riprendere le redini dell’indipendenza, essere più egoisti ed al centro del mondo: il cocktail della solitudine che allontana e salva. Salva la persona stessa dal limbo di coperte, post-it, impegni di famiglia, regole per i ragazzi, camice stirate ed inamidate, cartine topografiche di ogni oggetto contenuto nello spazio-casa, nostalgie di carezze, ricette per stupire chi non si sorprende più.

Questo non può essere l’eterno ma lembi di passato da ricucire in una coperta di patchwork che rammenti gli istanti di sorpresa come l’abitudine possa diventare una sindrome. L’eterno è fatto di pezzi di sé che incontrano pezzi dell’altro accendendosi come luci nella nebbia.

Se partissimo domani non perderemmo nemmeno un grammo di noi,

non porterei un pezzo di te,

ti chiederei di portare tutto di te e tutto di noi.

Se partissimo domani Testo e Canzone di Giovanni Caccamo 

N.d.r le parole in corsivo sono tratte dalla canzone di G. Caccamo - Se partissimo domani

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