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50 anni di … Wish You Were Here

da | Ott 27, 2025 | Arte & Teatro

28 Ottobre, 20.30 | Teatro Lirico Giorgio Gaber | Prima Milanese | Progetto e Regia di Marco Rampoldi, Drammaturgia di Paola Ornati

Quindi, quindi tu pensi di saper distinguere
Il paradiso dall’inferno
Cieli blu dal dolore
Sai distinguere un campo verde
Da una fredda rotaia d’acciaio?
Un sorriso da un velo?
Tu pensi di saperlo distinguere?

Queste parole originano dalla traduzione di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd. Correva l’anno 1975. Oggi sono trascorsi 50 anni dalla nascita di questa canzone e del disco che conferma la band come una delle più importanti a livello internazionale.

Perché entrare nella trama di note e vocaboli? Quale è il senso oltre l’omaggio celebrativo?

In dialogo con il regista Marco Rampoldi, percorriamo gli obbiettivi e le visioni che hanno permeato già  nel 2023 un primo spettacolo – concerto dedicato al cinquantesimo di “The Dark Side of The Moon”; oggi sono proposte con emozioni ancor più pregnanti e specifiche verso la figura di Syd Barrett, fondatore dei Pink Floyd con un disco capace di rendere dimensionalmente la grandezza di Syd, dei musicisti e dei cantanti del gruppo.

Rampoldi punta ad una visione insiemistica e al raccordo tra parte concertistica e prosa. C’è la presenza di un attore che si muove, incarna la figura del protagonista; in “The Dark side of the Moon” rappresentava il “lunatico”, simbolo alienante della vita moderna.

L’uomo contemporaneo è portato all’isolamento, ingolosito da proiezioni iper realistiche ma virtuali. Sprofonda nella follia, nel cratere oscuro del satellite lunare. Una forte provocazione che invita a riflettere.

Nella produzione e nell’allestimento di Wish You Were Here, l’attore solista interpreta Syd Barrett.

  • Syd Barrett che omaggia il blues prendendo due nomi, li fonde e ne esce “Pink Floyd”.
  • Lui è leader del gruppo,
  • Lui porta a Roger Waters, Nick Mason e Rick Wright il proprio sé psichedelico nel loro trio che già sperimenta e suona.
  • Lui che conduce ad un esordio sacro per la formazione.
  • Lui che se ne esce per primo, estromesso, esiliato a causa dell’uso di droga, del suo perdersi in un mondo creato dalle proprie dimenticanze, assenze.

Dove se ne era andato Syd? In quale Luna?

Ti hanno portato a barattare
I tuoi eroi per fantasmi?
Ceneri calde per alberi?
Aria calda per una brezza fresca?
Un freddo conforto per cambiamento?
Hai scambiato
Un ruolo da comparsa in guerra
Per un ruolo da protagonista in gabbia?

Sul palco si svolge il racconto del disco più amato, dedicato a Barrett, il leader sulla cui assenza non si può sorvolare. Testi duri, emozionanti, talvolta spietati. Lui non è qui. Quale strada ha smarrito? Dimenticarlo, come è possibile?!

Lo spettacolo vede due parti: nella prima in ordine sparso le canzoni del disco. Nella seconda pezzi iconici, citiamo “The show must go on” scritta da Waters. Si deve continuare.

La drammaturgia di Paola Ornati regala la fluidità necessaria a tratteggiare Syd nel profondo, il disagio, il genio, le tensioni. La giovane età dei musicisti permette di leggere i capolavori del passato con profondo rispetto, fuori dallo stereotipo di un tributo, con eleganza e l’estro di una coesione brillante e altamente professionale.

Nella scenografia c’è la volontà di presentare i giochi grafici degli anni Settanta / Ottanta dando spazio ad un effetto scenico scevro da inibizioni, allucinogeno, amplificato

Come vorrei, come vorrei tu fossi qui
Siamo solo due anime perse
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Correndo sopra lo stesso vecchio suolo
E come abbiamo trovato
Le stesse vecchie paure
Vorrei tu fossi qui.

La dimensione di Syd Barrett è colma di sfumature, contraddizioni, articolazioni. Dì se stesso riconosce la cortina di polvere depositata su una anima disturbata, sconvolgente. Questo imprime nella propria chitarra, nelle proprie tracce.

“Non penso che quando parlo sia facile comprendermi. Ho qualcosa che non va in testa. E comunque non sono nulla di ciò che pensate io sia”

Wish You Were Here

Un concerto per festeggiare i 50 anni di un capolavoro dei Pink Floyd. Uno spettacolo per celebrare il folle genio di Syd Barrett.

Progetto e regia di Marco Rampoldi – Drammaturgia di Paola Ornati

Con

Pietro Bombardelli – voce

Antonio Mariano e Fabio Malavolta – chitarre

Simone Mauro Ghilardi – tastiere e voce

Luca Corbani – basso

Matteo Rampoldi – batteria

Filippo Cadringher – sassofoni

Sara Cosco, Lorenza Guatteri, Lara Mandelli – cori

e con Matteo Pisu nel ruolo di Syd

Luci Davide Gamba e Andrea Lisco. Suono Matteo Faravelli e Federico Mollo. Consulenza Costumi Laura Liguori

Assistenza tecnica Francesco Bardelli, Emanuele Cavalli e Michele Laganà

Assistente alla regia Marta Besozzi Service audio luci DB Sound di Andrea Borgnino

Trailer https://youtu.be/xJmy2EMFEPo

www.raraproduzione.it

Per informazioni: INFOLINE 02 00640802, SMS o WhatsApp 345.3677167

Si ringraziano il regista Marco Rampoldi, la Produzione RaraProduzione, il Teatro Lirico Gaber, l’Ufficio Stampa con Silvia Gandolfi

erica g

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