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Sounds of Legends: il genio di Zimmer

da | Set 4, 2025 | Arte & Teatro

Estate al Castello 2025 | Tredicesima edizione | il Cortile delle Armi si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto ospitando una rosa di eventi esclusivi tra cui lo spettacolo-concerto di “Sounds of Legends, la musica da Oscar di Hans Zimmer

L’inizio corale ed immersivo prende il via nell’esatto momento in cui il crepuscolo si fa più intenso, tinge il cielo di Milano facendolo assomigliare per un frammento di tempo un ricordo di chi in Africa c’è stato.

Non è difficile dipingere le immagini dinanzi a sé, sovrapponendole al palco e alla struttura d’impatto, garanzia di efficacia, potenza e emozioni indelebili. Il coro femminile producendo suoni tribali, narrando una delle storie firmate Disney più intense e archetipiche custodite nel Re Leone, omaggia chiosando già lo sforzo appassionato, il celebre compositore Hans Zimmer.

Le voci di vere e proprie leonesse, vanno ad indentificare il senso di ricerca, del percorso fatto per arrivare su un palco, all’inizio dell’Estate come intrecci di storie, così tese da desiderare solo di essere sciolte, scoperte, svelate.

Il lavoro della regia curata da Marco Rampoldi, si conferma di nuovo un passaggio oltre il concerto. L’esperienza vissuta in un contesto aperto, offerto da un simbolo storico, culturale quale è il Castello Sforzesco, offre spunti di riflessioni che nell’intimo acquistano un significato innovativo: la gloria e il dramma di passaggi chiave nelle vicende di Milano, il suo essere Roccaforte, residenza ducale, corte ebbra di sfarzi… tutto questo costituisce un substrato fertile per i successi di Zimmer.

La saga dei Pirati dei Caraibi, i capolavori di Christopher Nolan (Inception, Interstellar, Batman trilogy), le musiche di Dune e Il Re leone, l’epica colonna sonora de Il Gladiatore: il viaggio che venti giovani musicisti offrono, libera la mente e lascia lo spettatore spontaneo nel vivere pienamente ben più che due ore di suoni! Sono momenti di connessione con le immagini, gli strumenti musicali, le parole, la Terra.

Sull’elemento Terra si fonda questo percorso esperienziale dove molti generi vengono presentati ed esaltano il genio di Zimmer: sonorità pop-rock, classiche, etniche, ed elettroniche, tutte sostenute da una presenza costante e mai scontata di batteria, percussioni, tamburi.

Tamburi e Terra creano un’atmosfera che radica, conduce al fulcro di ogni narrazione. Facile diventa l’atterraggio presso un pianeta che poco ha di ospitale eppure nasconde un tesoro ed una lezione importante: il contrario di paura non è coraggio, è permettersi di averne, darne voce, accorgendosi che è un’ombra.

Un velo impalpabile spazzato via dalle invocazioni di voci femminili, sostenute dal resto del “branco”, gli uomini, ragazzi giovani, che decretano oracoli, profezie di libertà in binomi elettrizzanti. Le colonne sonore di Zimmer eseguite non solo tecnicamente ma forti di una interpretazione innovativa, fresca, disinvolta, radicante ma contemporaneamente proiettata verso gli astri, verso occhi liberi, non più soggetta a regole e padroni, non più manipolabile, né disposta ad essere violata, producono le suggestioni sottese alle pellicole di Inception, Il Gladiatore e, presenti nel rumore di fondo intrinseco a ciascuno di noi.

La voce di una donna, l’inno alla Luna oramai presente nei cieli meneghini, si compatta in suoni scanditi, gutturali, nati dalle sue viscere. Le percussioni, la tastiera li sostengono.

“Questa bussola non punta a nord. Invece, punta nella direzione della cosa che si desidera di più al mondo” – tratto da I Pirati dei Caraibi

Il gruppo Sounds of Legend crea e rinnova più dimensioni e metafore attraverso suoni, strumenti, costumi, voci, immagini: chiaramente c’è del divertimento eppure subito assume i toni di introspezione, di percezione, “sentire”, muovere quei flussi di molecole che spesso definiscono gioia, riscatto, turbamento, liberazione.

L’ambizione di un progetto dedicato ad uno dei più importanti compositori di musiche da film degli ultimi vent’anni, l’obbiettivo di rendere fruibile l’intuizione di Zimmer e delle “miscele sonore” ad un pubblico il più possibile esteso e coinvolto, il desiderio di passare concetti di musica, vibrazioni, energie “alte”, portano sul palco venti giovani musicisti con un bagaglio formativo di rilievo e di esperienze prestigiose.

Citare i nomi dei componenti e dei tecnici diventa oltre un ringraziamento, corpo di testo: il loro essere e fare/creare è sensibilizzare, intrecciare cose troppo poco rivelate. Di seguito sono citati i nomi, il ruolo, il loro strumento (parte estensiva della loro anima).

Per il progetto e regia Marco Rampoldi
direzione musicale Diego Maggi
direzione vocale Gianluca Sambataro

chitarre e bouzouki Antonio Mariano, Giuseppe Lai
pianoforte, tastiere e fisarmonica Luigi di Stefano, Giacomo Gulino
basso, contrabbasso e syhthbass Luca Corbani
batteria e percussioni Emanuele Cavalli, Matteo Rampoldi
violoncello Chiara Piazza
violini Sofia Gimelli e Davide Torrente
flauti Michela Podera
sassofoni e pifferi Vincenzo Marino
corni Sara Pozzi, Andrea Colombo
trombone ed euphonium Matteo Giordani
voci Sara Cosco, Chiara Fruttero, Chiara Giovanelli, Rosie Neko, Greta Rampoldi

produzione RARA (ha prodotto, oltre a Sounds of Legends il multidisciplinare Ratamacue, con musiche di Phil Mer, il progetto Dark Side of the Moon 50+, e il raffinato lavoro Resistance, con musiche dei Muse su testi ispirati a George Orwell)

Di nuovo tornano le atmosfere africane, l’immagine della rupe e il desiderio di percorrerla. Questo gruppo suggerisce infiniti sentieri e talismani per onorare l’impresa!

I ringraziamenti vanno ad ogni artista e ad ogni tecnico, agli enti e istituzioni – oltre al Comune di Milano – che hanno promosso “Estate al Castello”, all’ufficio stampa nella persona di Silvia Gandolfi

erica g

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