Festival delle lettere, la prima e più importante manifestazione italiana, che celebra la scrittura epistolare – XIX° Edizione – Dal 26 Giugno al 31 Luglio presso lo Spazio Cisterne di Fabbrica del Vapore a Milano – Da Lunedì a Venerdì 15.00 / 19.30 ; Sabato e Domenica 11.30 / 19.30 – Apertura serale durante gli eventi
Scrivere è dar forma alle emozioni.
Oltre ad essere una grande verità, è la frase che copiata su un foglio bianco con la propria calligrafia e, appoggiata ad uno schermo, attraverso un algoritmo, produce una melodia. Ascoltare le clip musicali delle persone incuriosite da questa installazione, provoca sorriso e al tempo stesso stupore. La grafia di ogni persona racconta le vibrazioni dell’essere, come? L’inclinazione delle lettere, la pressione esercitata sulla carta, la penna che scivola più o meno sicura, con maggiore o minore spazio. Tutto questo è trasformato in musica. Chiunque abbia desiderio di assistere alla trasformazione può recarsi alla Fabbrica del Vapore a Milano, fino al 31 Luglio, visitando inoltre gli spazi allestiti per il Festival delle Lettere edizione 2025 con il Tema “Lettere a una Donna”.

“Ciao <Walter il parrlucchiere>,
mi dispiace molto averti rotto lo specchietto del motorino. La dinamica brevemente è stata la seguente: sono caduta dalla bicicletta da ferma sul tuo mezzo che non doveva stare dove si trovava, ovvero sulla pista ciclabile. Casi. Essendo le 7 del mattino mi trovo costretta a lasciarti i miei dati personali al bar cinese qui di fronte. […]”
Esplorando i corridoi e le stanze dello “Spazio Cisterne” troviamo tantissime lettere che nelle diciannove edizioni hanno partecipato al concorso. Gli autori e le autrici di queste produzioni ancor prima di pensare a classifiche, onori e attese, hanno ardentemente desiderato l’autenticità. Davanti alla carta si è nudi e vulnerabili, questo però non spaventa, anzi. Si libera una energia incredibile, la si percepisce proprio prendendo qualche lettera dall’Archivio, leggendola, gustandola con devozione, ammirazione. Per non parlare delle grafie, dell’originalità nel presentare l’elaborato con grande genio. Vedere tavoli colmi di parole, frasi è sentire pienamente le frequenze di queste persone, alcune da tanti anni partecipano regolarmente sfidando, interpretando il tema proposto.
Perché? Perché le parole e la carta non passano, sanno restare con tutta la loro forza ed il virtuosismo di cui sono capaci.
Lettera di mio nonno dal fronte
“Settembre 4 – 9 – 1916
Stimatissimo Signor Padrone
Da questa sera in qui non sono stato, in servizio, da 10 giorni che non potevo, dormire, che tutte le notti, bisogna andare in trincea a portare il rancio, ebbene trovandomi un quarto dora di tempo, di dargli mie notizie che la mia salute è ottima, e come accetto anche di lei, di sua moglie e dei suoi cari figli.[…]”

La temperatura del corpo si confonde, non c’è più termoregolazione. I brividi scorrono dinanzi alla quantità di sillabe, di pensieri, di bambini, di donne, di uomini che affidano la loro verità ad una penna, un calamaio, una bic ed al foglio, pulito, pronto allo sposalizio, al rinnovo di tali promesse. C’è originalità già nella scelta del supporto per la scrittura, la curiosità prende il sopravvento e si trascorrono ore a leggere questi “nudi” artistici creati dalle parole, dalla punteggiatura, dalle pause.
“Carissima Donna, oggi ti vedo e mi sembri divertita, come un pagliaccio dai ricci capelli blu. Quella bocca che si spalanca creando un ovale, un buco che permette di vedere i denti di un bianco come il latte. “Non hai bisogno della serietà per essere felice” ti dicono per strada e tu quelle parole, dritta e composta, le raccogli con un sorriso dipinto da un forte rossetto rosso.
Carissima Donna, oggi ti vedo. Ti vedo sempre, o almeno ti spero divertita, bella, spavalda e protagonista. Un giorno mi passi accanto. […]
Mi saluti con la tua mano ben curata e ti volti lasciando che quel vuoto possa semplicemente rispondermi “ti aspetto”.
E quindi a presto,
una ragazza timorosa di diventare una Donna.” – tratto dalla lettera di Greta Ruscitti, vincitrice della categoria Lettera Under 14 XIX Edizione
L’ulteriore momento attivo, partecipato, vissuto è l’immersione nella mostra fotografica Appunti G. Un intero piano denso di ritratti fotografici di donne che si sono fatte dipingere la lettera G sul proprio corpo, secondo la propria personalissima, originale, unica percezione di un simbolo di identità, libertà, espressione e bellezza quale è il “punto G”.
Un tema che qui diventa crocevia di pensieri, arti, poesie, manifesti che hanno un fulcro comune su cui radicarsi e in seguito germogliare, fiorire, fruttificare: il punto G è una intimità rintracciabile ovunque (ogni donna ha la sua geografia!), intuirla, viverla consapevolmente diventa una scelta compiuta liberamente, nel proprio sé, senza che possa cadere nell’ovvio, nello stereotipo, nel tabù.
La mostra, a cura di Rita Pelusio, attrice, autrice, regista e Laila Pozzo, fotografa, con la collaborazione di Assunta Sarlo, giornalista, si fa testimone di un progetto rivolto a tutte e tutti: indicare il proprio punto G, dandosi la possibilità di disegnarlo grazie alle truccatrici presenti, accedere al linguaggio della fotografia, lasciando infine la propria “verità” sulla definizione di “punto G”.

Nella foto l’attivista femminista Valentine Aka Fluida Wolf, spiega la sua scelta così: Ho distrutto felicemente il Punto G perché non mi interessano le etichette, le chimere. Il piacere sta dappertutto, ogni punto è valido e siamo solo noi stesse a deciderlo”.
La XIX° Edizione del Festival continua con un programma ricco (consulta anche qui) di reading emozionanti, incontri tematici, attività e mostre da scoprire per celebrare la scrittura a mano e il tema guida dell’anno: Lettera a una donna.
10 luglio ore 19.30 LEGGERE L’EMPOWERMENT, parole delle donne sul mondo di oggi: In collaborazione con Piano C
A condurre l’evento sarà la speaker, autrice e giornalista, Paola Piacentini. Ospiti della serata: le attrici Alice Redini, Marina Senesi e la campionessa italiana di nuoto paralimpico, Giulia Riva.
17 luglio ore 19.30 CARTA E PENNA PER METTERSI A LAVORO, storie e letture sul lavoro femminile: In collaborazione con CGIL
Condurrà la serata l’autrice televisiva e teatrale e speaker radiofonica Ira Rubini. Ospiti della serata: le attrici Laura Pozone, Rita Pelusio e Lara Ghiglione, Segretaria della CGIL Nazionale.
24 luglio ore 19.30 PAROLE OLTRE LE SBARRE, lettere dal carcere
In collaborazione con La Valle di Ezechiele
Condurrà la doppiatrice Elisabetta Spinelli con le letture di Elisabetta Cicconi
Si ringraziano gli Organizzatori, gli Artisti, i Partecipanti al Festival, tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione degli eventi; gli Enti e gli Sponsor sostenitori
erica g








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