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Giulietta e Romeo esistono per davvero e si raccontano!

Ott 06, 2021
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Giulietta e Romeo esistono! Non è una diceria qualunque o voci paesanotte!

La bella Capuleti e il baldo Montecchi affrontano la quotidiana fatica e bellezza del vivere, facendo conoscere, per chi incontrano e scontrano sul loro cammino, la più romantica storia d’Amore!

Giulietta da Brescia e Romeo dall'Argentina, una tra le più belle favole del Sacro Sentimento, sono reali, hanno carne, ossa, anima, possiedono membra e spirito, hanno voce e abitano in case così simili alla tua, alla mia.

Sono nati dalla penna celeste di Shakespeare, l'incontro presso il balcone in realtà ha avuto luogo su di un ponticello montato per una prova di scenografia, eppure le parole ed il sentire restano i medesimi!

C'è Zefiro che soffia il suo incalzante sottofondo di letizia e sorride con fare sornione: questi due baldi giovani potrebbero ribaltare le sorti di Montecchi e Capuleti?

Potrebbero soverchiare gli eterni dissidi di figli e genitori, comandamenti e obbedienze?

Scardinerebbero il pregiudizio dell'indisciplinato ed immaturo adolescente con l'assennato, dotto uomo di mondo?

Giulietta da Brescia e Romeo dal caliente accento sudameringo, presso marmi e praticelli appena cresciuti, di un poco fuori misura, mostrano l'intimo e universale abbraccio indispensabile per avere quel lasciapassare scritto in codice.

È un passaporto, si tratta di una libertà sottile e quotidiana, ha a che fare con il sapere e con l'amore che salva!

La Giulietta di Brescia, Silvia Priori (fondatrice della Compagnia Teatro Blu) e il Romeo argentino, Roberto Gerbolés (collaboratore della Compagnia, unito a Silvia) osservandola nella produzione di “Giulietta e Romeo” lascia trasparire un testamento pulsante.

<Voglio mostrarti l'antidoto che ho messo a punto per le epidemie, le influenze, la corrosione, la debolezza, l'apatia, l'inappetenza, la cupidigia, il rammarico, l'insofferenza... tutto quello che di più oscuro v'è nel Vaso di Pandora.

Anzi, quel che è stato compiuto è proprio aver preso quell'anfora ed averla frantumata, distrutta in un impeto estroso di coraggio. Certo ci vuole dottrina ma anche sangue freddo per prendere in mano i serpentelli dei peggiori incubi quotidiani che tutti affrontiamo ed estrarne il veleno e creare la medicina giusta.

L'ho fatto e non da sola! Quanta sperimentazione e fatica ma, tutto è nato dal rendermi conto che la cosa più ovvia e nello stesso più credibile e vincente fosse racchiusa nella storia intramontabile scritta dal genio di Shakespeare che quasi si dannò nel solo pensare che Amore fosse quel Sacro Graal per cui dimostrare che davvero vale la pena agguantare i serpenti e farne un medicamento.

Una sfida con cui mi sono misurata non da sola ... l'antidoto è creato e si chiama Amore.>

Osservando Giulietta e Romeo di Silvia e Roberto quasi appaiono come dei medium che si avvicinano con calore e brio, l'aria di forestieri nelle strade alte della Milano bene e chiedono la mano.

  • Perché andare a sentire il loro al di là?
  • Perché accettare l'appuntamento come se loro fossero la nostra balia?

Perché abbiamo sentito già tutto e visto tutto, siamo consumati, una cosa però non abbiamo! Non abbiamo la felicità di un Amore viscerale che ci tocca e ci rende assetati cercatori di vita.

Quella felicità che seppur ci lambisce per una frazione di secondo rende capaci di trasformarci, liberandoci dall'odio primitivo e dai mali di un vaso da rompere. L'amore implica un'azione stramba: frantumare qualcosa.

Incontrando giovani coppie, ragazzi e ragazze quest'invito è senz'altro accolto di buon grado e, questo frantumare è l'inizio di una rivoluzione inarrestabile con lo scopo ultimo di diffondere Amore.

Rompere e restare nudi!

Eccoli Giulietta e Romeo che ci parlano!

Ecco Silvia e Roberto che mettendoci un turbante e chiedendoci di immaginare famiglie segnate da controversie dipingono un prestante Romeo dal carattere maturo e fanciullesco ed una sognante Giulietta impaziente delle sue prime volte.

In fondo non possono essere i temperamenti dei nostri più cari amici?

Perché allora non addentrarsi a conoscere cosa è l'antidoto di tutto?

La scommessa è sui giovani... si crede che questi siano interessati solo agli aperitivi, ai corsi di fitness, all'ultimo modello di smartphone, eppure tutti sbagliano!

Non cercano sempre e solo il caviale, talvolta sanno essere catturati anche da una semplice sogliola... solo che bisogna essere capaci di presentarla a modo, con un turbante (appunto come quello dei medium!), con i contrasti, con un gusto alternativo!

  • Ecco chi sono i giovani, quelli che di fronte al pregiudizio di mediocrità accettano il passo in più.
  • Ed ecco chi sono i maestri, quelli che corrono il rischio di far osare, di dare la spinta per il passo in più.

Ed allora potranno mai un mimo interpretare Romeo ed una Giulietta Moderna con un accento inconfondibile bresciano essere la Capuleti immacolata? Potranno tenere alta la curiosità di persone che sono annoiate e vogliono l'esclusiva, il caviale della cultura e dell'emozione?

Non è il solito racconto dal sapore neomelodico, è qualcosa di potente perché Silvia e Roberto sperimentano in prima persona ciò che raccontano, nelle dinamiche conflittuali di un microcosmo quotidiano infarcito di insidie! L'ingrediente segreto è solo uno! Ci invitano con il fascino dei veggenti offrendoci la possibilità di vedere e scrutare la sfera di cristallo per cercare quelle uova prelibate da abbinare allo champagne!

Scoprite la loro storia vera il 9 ed il 10 Ottobre presso l’Ecoteatro di Milano

Per info seguite il collegamento qui

Si ringraziano con gratitudine e calore Silvia Priori, Roberto Gerbolés e la Compagnia Teatro Blu

erica g.

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