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Enrico e “La leggenda di Belle e la Bestia – il Musical”

Mag 16, 2022
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La leggenda di Belle e la Bestia - il Musical | Testi Luca Cattaneo | Regia Luca Cattaneo – Dario Belardi | Musiche Enrico Galimberti | LU.DA Produzioni

Sono quasi le 14.00, l’ora dell’appuntamento. Ci si siede presso un tavolino, avvolti nel tepore che si schiude al caldo della Tarda Primavera, in una caffetteria storica vicina al Borgo - punto di riferimento per gli abitanti della Città che ha accolto l’artista fiorentino Masolino da Panicale -. C’è agitazione, un dolce tormento, la tensione di dover essere all’altezza, insomma si tratta pure di un Principe!

L’incontro è con “la Bestia”.

Questa espressione può impressionare o far sorridere, nell’immaginario collettivo tale figura è quel gigante peloso, con le corna arricciate, di produzione disneyana.

In realtà, il mio nobile interlocutore, la cui raffinatezza già l’ho apprezzata nel momento in cui ha accolto questa conversazione, ha molti tratti in comune con un artista posato, riservato, delicatamente introverso, eclettico, un poco misterioso, appassionato di musica e di sogni.

Il suo nome è Enrico Galimberti.

 

Il ritmo delle parole assomiglia al disegno di un testo musicale di Enrico che, accosta l’imponenza di una colonna sonora per poi sfociare, nella sua evoluzione, ad una canzone. Questo amplifica le emozioni, intensifica le scene, le supporta e le rende più vere. La fantasia incontra la realtà e la scambia sapientemente, quasi che non ci si accorga di essere in una piazzetta storica o nella stanza con il lungo tavolo regale, seduti anti-convenzionalmente vicini e parlottare, come vecchi conoscenti.

Ecco, accade di nuovo, il tempo si inverte! Sarà la musica di sottofondo, necessaria per accompagnare questi momenti. L’ha scritta Enrico, componendo le note, alternando brani orecchiabili a pezzi più impegnativi. Confida che molte notti sono andate perdute, molte ore vigilava per catturare quell’attimo musicale, quell’aria che doveva necessariamente possedere una piega determinata, nessun’altra poteva calzare. Ed anche all’ultimo, durante le prove generali del Musical, si è ritrovato a cambiare un intero momento.

Ah, la musica, il suono, fondamentali per Enrico, la linfa vitale che da sempre scorre nei suoi capillari corporei ed energetici.

Ogni attimo conserva il sapore di questa prospettiva di bellezza, delle onde di suono che si intersecano ai tanti progetti guizzanti nella mente di Enrico Galimberti. Il sogno di poter presto esprimersi ed essere compositore delle musiche da Film è una delle molte ambizioni, ricche di fascino e di lungimiranza. Proprio in questo vocabolo si scrutano gli orizzonti a cui vuole arrivare un giovane “maturo” – un aggettivo che utilizza e sottolinea parlando di sé – per poi vederne di altri. Nella sua riservatezza lascia abbagli di luce e questo è sufficiente. È una energia tanto potente quanto preziosa, da custodire e sussurrare.

Ascolto il mio interlocutore, la Bestia, appartenente ad un ceto così elevato… pensare che tra le sue parole, riconosco ogni emozione umana, la rabbia, lo sconforto, la speranza di ricordare, la forza salvifica dell’amore, il coraggio, il bisogno di affetto, la paura di restare solo! Sono emozioni, stati dell’animo che appartengono all’uomo, ad un uomo che ha un vissuto, come si riconosce in Enrico.

La Bestia mi confida che il suo ruolo potrebbe - forse - essere indossato da tutti ma, l’esperienza modella, smussa, forgia, accresce, perciò, l’interprete più calzante va “scelto” adeguatamente. La sua storia è antica, tramandata e proposta in tante versioni.

Chi saprà consegnare oggi, una versione originale, nuova, che interseca l’immaginario con il quotidiano?

Chi ha il coraggio di mostrarsi nudo, senza trucchi ebbri di finzione ma nella semplicità di essere “Bestia”?

Chi può riuscire con la mimica, le espressioni, il recitato autentico che non è mera messa in scena di un copione bensì, l’intercalare, l’immedesimare il sé nell’attimo, nel momento?

Ancora una volta, non posso che trovare la piena corrispondenza con Enrico.

La sua Belle, dopo tanto faticare, si trova in Claudia Luzzi, la Giovine Principessa che commuove nell’articolare i vocaboli, nel muovere vesti e sé sul palco, nella piazza dove siamo accomodati, nel salone colmo di libri!

Eh, il salone, con le sue pareti, ricche di aneddoti e saperi! È incredibile, il buon gusto di sua altezza la Bestia, equivalente alla dedizione e passione di Enrico per archeologia e misteri, tanto da condurre quest’ultimo a fondare nel 2000 il sito internet Acam-Associazione Culturale Archeologia e Misteri, un portale di riferimento, un crocevia su cui convergono ricerche e contributi di ricercatori internazionali illustri, esperti e cultori di queste discipline.

La Bestia ha un trucco minimo. Ciò rappresenta una sfida e vale ciò che c’è in gioco: offrire una storia fresca, eccitante, che può essere, che è reale, d’altronde è un sogno, è fantasia.

Enrico insieme ai registi Luca Cattaneo e Dario Berardi, viene premiato, è una sfida vinta, ogni adulto, ogni bambino, porta a casa brillanti negli occhi. A questo punto Enrico ricorda se stesso, appassionato di musica sin da bambino, con un buon orecchio, recita, si integra nella banda musicale, intraprende vari percorsi (non fa per lui essere “unicista”, sente il bisogno della ricerca multipla, della sperimentazione più variegata) strumentali, compositivi, si immerge nella musica pop, in quella da film, trova il compromesso tra colonne sonore e canzoni in stile Broadway, vuole che la sua musica sia un racconto.

Enrico è affezionato alla fiaba di “La bella e la bestia” [s’intende il recupero delle versioni risalenti al 1550 e al 1740 di stampo italiano e francese], desidera prenderla, viverla nelle origini, per scriverne un testo nuovo, musiche nuove, insieme a Luca Cattaneo e Dario Berardi. Vuole una storia godibile, capace di far sorridere, di far sentire il virgulto di qualche lacrima, aggiungere un pizzico di novità, costruire un ponte “sogno e reale”. Ecco la cagione del titolo del musical: “La leggenda di Belle e la Bestia”! Perché nelle proprie giornate, in quelle di tutti, ci può essere un pezzo di favola!

Enrico “è” [figurativo] il nobile principe chiamato La Bestia, fa suoi i panni proprio della Bestia, li sceglie perché sa che ha qualcosa di affine.

Ma allora il mio interlocutore…? Dove mi trovo, appoggiata… in che luogo e tempo?

  • Un giorno una persona mi disse di stare coi piedi per terra. Non l’ho mai ascoltata! Bisogna puntare in alto, bisogna puntare ai sogni! [Enrico Galimberti]

La leggenda di Belle e la Bestia, un musical per tutti, per te, per chi nei sogni ci crede e per chi ancora deve provarne la magia, un’ultima tappa a Ferrara, il 29 Maggio e poi… la richiesta che volgo alla Bestia (o a Enrico?!) è solo una, basta uno sguardo, la magia, deve continuare!

Per ascoltare il brano: Chi potrà aiutarmi clicca qui <-

Si ringrazia per la gentilezza e la regale disponibilità Enrico Galimberti, si ringrazia Luda Produzioni, tutto il cast tecnico e artistico che ha dato vita alla Leggenda!

erica g.

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