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Due stelle sono nate: Fifi e Andrea

Lug 17, 2019
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Questa sera scenderà la notte. Una frase così ovvia eppure carica di significato poiché due stelle sono nate: Fifi e Andrea. Due esseri viventi, due creature che oggi hanno oltrepassato la barriera terrestre. Non potevano più esistere in spazi limitati e troppo “umani”. Il loro cuore ha raggiunto un livello evolutivo tale da volare finalmente nei cieli superiori!

In due momenti diversi, in due spazi differenti, due piccole ed immense creature hanno preso un altro respiro, hanno cessato di respirare l’aria che tutti ben conosciamo ed ora appartengono ad un mondo che non possiamo vedere, possiamo solo percepire, alzando lo sguardo.

Fifi ed Andrea, i nomi di due stelle che da questa sera si potranno ammirare osservando le costellazioni, la Via Lattea, e quel mondo che tutti sappiamo esistere e poco importa che nome gli diamo.

Fifi è una dolcissima diamantina dal piumaggio argenteo. Due linee nere che adornano un beccuccio arancione, color girasole. Un petto candido, come se la neve avesse deciso di diventare piuma. Un’ unica parola per descrivere Fifi: intraprendente! Sin dai primi giorni quegli occhi minuscoli, ancora precoci, indicavano la vivacità nell’affrontare la vita. Le zampette quasi impercettibili sono diventate subito strumenti per prendere pezzetti ed istanti di vita, di gioco, di condivisione dapprima con i suoi genitori e poi con i suoi fratelli. Fifi e la sua intraprendenza ed estroversione sono state accolte con richiami, stridolini, i classici versi di questi graziosissimi diamantini. Al mattino l’alba regalava una spruzzata di rugiada luminosa a Fifi: subito le acrobazie prendevano vita e l’altalena era simbolo di slancio e forza!

Fifi ama la libertà e volare al di là di ogni confine e spazio. Sì! Fifi si è aggrappata alla vita terrena e, probabilmente ha donato l’insegnamento più prezioso a tutti coloro che l’hanno conosciuta: bisogna appendersi alla vita e dondolarsi su di essa per sperimentare ogni vento ed ogni brezza, bisogna osare e dare tutto quel che si ha sino alla fine, avendo ben presente che ogni istante è! Può terminare, può continuare… perciò è importante dare se stessi sempre, senza rimandare. Le acrobazie, gli sbagli, le risate, i progetti, il vivere vivendo… tutto è da condensare nell’è: il verbo più bello, proprio perchè presente, autentico.

Fifi ora vola in un altro cielo, in un altro mondo affinché svolga il suo compito altrove.

Ma non è sola, c’è Andrea con lei. Molti diranno che è una scelta discutibile: come si può paragonare un’ umile Diamantina Bengalina al grande scrittore siciliano Andrea Camilleri?

Eppure oso pensare che in questo preciso istante stanno camminando insieme per qualche sentiero luminoso. Andrea con quel suo sguardo così profondo, da scrittore, un pensatore, un maestro saggio, un papà che attraverso parole, pagine, sceneggiature, carta antica e sempre nuova, cammina portando sulla spalla destra la sua nuova amica, Fifi.

Regista, autore e sceneggiatore: molte biografie riportano questo ed il suo ingresso nel mondo dello spettacolo e del teatro è dipinto con parole d’onore. Eppure l’onore più grande nel ritratto che è possibile offrire ad Andrea risiede nel mantenere fede ad un suo sogno molto recente.

Andrea afferma:

Non voglio morire male, non voglio avere il pessimismo, voglio morire con la speranza che i miei figli i miei nipoti i miei pronipoti vivano in un mondo di pace. Bisogna che i giovani si ribellino… Non disilludetemi.”

Ecco! Una ribellione positiva ci viene chiesta! Essere protagonisti e costruttori di pace! Andrea e Fifi simboli di una forza ottimista, di un vento portatore di speranza hanno cambiato un pezzo di mondo partendo dal proprio cuore. Andrea è stato anticipatore di riflessioni che scuotono e non lasciano indenni. Un filosofo moderno capace di instillare provocazioni: sta al destinatario decidere cosa farne.

Andrea ha avuto un cuore immenso, idee sublimi che gettano ami di luce per chi vuole essere trasportato lontano. Anche per lui, il tempo terreno è così ristretto, ha bisogno di altri spazi ed altri giardini tanto che oggi è giunto in un altro luogo. Osserverà Fifi, posata sulla sua spalla e nei loro occhi vi si potranno vedere pagliuzze di una perla tanto rara ma così cara: la speranza!

Grazie Andrea, grazie Fifi!

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