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Aladino: storia di un Angelo Custode

Ott 04, 2019
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A volte ci si dimentica delle cose che ci sono accanto, passano inosservate, talmente semplici da essere lasciate in disparte. Piccolezze, minuscoli dettagli considerati banali, un po’ come i cibi preparati tanto tempo fa dai nostri nonni. Ve lo raccontano a volte?

Vi raccontano delle sere d’autunno, di quando iniziava a soffiare il vento e tra i sassi dei muri si infilavano, senza chiedere permesso alcuno, i furbi spifferi! Si accendeva un piccolo focolare dove una pentola piena d’acqua era sempre al lavoro! Si cuoceva la polenta, si aggiungeva del formaggio e quando tutto diventava cremoso si serviva nel piatto accanto ad una fetta di pane raffermo ed un bicchiere di vino. Grandi e piccini si nutrivano così ed un po’ di alcool confortava il corpo al pensiero della notte e del materasso di paglia!

E sicuramente i nonni vi raccontano di come le giornate erano regolate dai raggi del sole e non dai tintinnii di promemoria metallici. Quanti aneddoti vengono ancora svelati e quanti forse sono andati perduti! Eppure tantissimi bambini e giovani stanno riscoprendo il gusto delle cose semplici! Talvolta basta una frattura, altre volte una canzone oppure la gita obbligatoria di classe. Sì, nei bambini e nei giovani c’è speranza. La speranza del ricordarsi che nella povertà vi è eleganza e maturità.

È una premessa che può suscitare ilarità: come si può vedere il mondo attraverso questi occhi?

È vero. Non è possibile negare la difficoltà del muoversi contro corrente, dell’osare scrutare i dettagli. Ma non è impossibile. Se ciascuno di noi prova a concentrarsi e ricordare i momenti in cui ascoltava o leggeva una fiaba, ci si rende conto che in quelle parole vi era già lo spaccato veritiero della condizione dell’uomo. Nei personaggi si incontrava la bontà, la furbizia, l’egoismo, l’altruismo, il male, l’indifferenza, il pentimento e tutti i comportamenti che oggi vediamo tanto accentuati. Nelle fiabe ci sono le peripezie, i momenti tragici, gli ostacoli, le possibilità ed il lieto fine. Non è esattamente quello che accade oggi?!

Eppure i protagonisti che desiderano andare oltre si sforzano di cercare qualcosa di puro e bello, di impalpabile come i sogni ma determinante come roccia. Allora basta soffermarsi su un dettaglio, una stella alpina, un albero, un arcobaleno e tutto può cambiare.

Le strade strette che i nonni ci raccontano sono le più tortuose (d’altronde anche nelle fiabe e nelle favole sono presenti!) eppure sono quelle più affascinanti. Questi racconti sono testimonianze importanti che toccano qualche corda e chissà quali magie possono compiere… ecco perché i nonni sono paragonati ad Angeli Custodi ed ecco perché ciascun essere vivente ha una guida, un proprio Angelo!

Storia di un Angelo di nome Aladino

“E’ accaduto il 2 Ottobre in un mattino ancora incerto. La sveglia è suonata presto ma la coltre delle coperte faceva indugiare. Chissà cosa riserverà questa giornata! Quali pensieri, quali incontri, quali destinazioni, luci od ombre caratterizzano un dì così speciale come quello degli Angeli Custodi?! Questi erano i pensieri di quella ragazzina. Lei che non sapeva ancora cosa fare o chi esattamente fosse. Sapeva solo che era chiamata ad una missione ma capirla diventava una faccenda troppo complessa. Meglio preparare un buon caffè e salutare gli amici animali! La luce si accende e i cinguettii iniziano a farsi sentire – che meraviglioso buon giorno! Ma ecco, all’avvicinarsi ai Diamanti di Gould un triste presagio… Aladino, il maschietto dolcissimo dalle calde tinte gialle, dorme profondamente supino. La sua compagna Sherazade silenziosa osserva il momento. La ragazzina delicatamente solleva il piccolo uccellino. I suoi colori le ricordavano le storie di “Le Mille e una Notte” e la Lampada Magica, in Aladino c’erano leggende e profumi speziati. Ma dopo poco tempo queste leggende sono state chiamate in altri luoghi. Ecco ora il candido corpicino tra le mani… Aladino ora sei un Angelo Custode e canti assieme agli altri esseri alati di ogni specie. Canti le leggende e proteggi tutti coloro che credono nella magia, nei sogni e nelle cose lontane, quelle per cui si cerca, si lotta e si vive! Aladino hai insegnato tutto questo ed ora ne sei il protettore!”

Gli angeli custodi di lassù ed i nonni di quaggiù proteggono i dettagli semplici, le cose povere ed autentiche, ci fanno andare avanti perché nulla si perde, nulla per cui vale la pena di lottare!

E sì, la vita può essere dura, non è mai tranquilla ma ha sempre quel profumo speziato di una zuppa calda, di una fetta di pane con burro e zucchero, di memorie scritte con la china, di un candelabro restaurato, di una fiaba nata accanto al focolare attendendo il nonno che rientrava da una bufera. Ma il lieto fine c’è…esiste e non importano le cicatrici, sono belle e vere!

Non è così Aladino, piccolo Angelo Custode?

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